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6.L'Assicurazione della Qualità nell'IFP
Gino Visciano |
Skill Factory - 24/01/2026 00:01:12 | in Home
Prima di approfondire il tema dell'Assicurazione della Qualità nell'Istruzione e Formazione Professionale (IFP), è fondamentale chiarire la distinzione tra tre concetti spesso sovrapposti: Educazione, Istruzione e Formazione.

Educazione (Saper essere)
L'educazione riguarda la sfera dei valori, del comportamento e della personalità. È un processo che dura tutta la vita e serve a formare il cittadino e l'individuo. L'obiettivo dell'educazione è trasmettere i principi etici, civici e sociali che costituiscono la base dell'identità delle persone.
Istruzione (Sapere)
L'istruzione riguarda l'acquisizione di conoscenze teoriche e concetti astratti. È il tipico percorso scolastico o accademico tradizionale che fornisce le basi culturali necessarie. L'obiettivo dell'istruzione è fornire agli studenti un bagaglio di informazioni e nozioni (il "cosa").
Formazione (Saper fare)
La formazione è il cuore pulsante dell'IFP. È il processo mirato ad acquisire competenze pratiche e professionalizzanti per svolgere un compito specifico o un mestiere. In sintesi, è la capacità di trasformare la conoscenza in azione (il "come"). L'obiettivo della formazione è fornire competenze concrete e spendibili.
L’Assicurazione della Qualità (AQ) nell'IFP
Assicurare la qualità nell'Istruzione e Formazione Professionale significa garantire che ogni attività formativa sia pertinente, efficace e coerente con gli obiettivi previsti. Se l'Assicurazione della Qualità rappresenta il processo, gli obiettivi ne costituiscono la meta.

In questo contesto, gli obiettivi non riguardano solo il "sapere", ma soprattutto il "saper fare" e il "saper essere". Gli obiettivi principali dell'IFP si possono riassumere in tre aree:
1.Obiettivi di Occupabilità: Riduzione del mismatch tra domanda e offerta, inserimento lavorativo rapido e certificazione delle competenze per rendere il profilo dello studente competitivo sul mercato.
2.Obiettivi Educativi e Metodologici: Apprendimento esperienziale ("imparare facendo"), sviluppo di soft skills e promozione dell'apprendimento permanente (lifelong learning), fondamentale in settori ad alta evoluzione come l'Intelligenza Artificiale.
3.Obiettivi Strategici per il Territorio: Supporto all'innovazione aziendale, inclusione sociale e capacità di adattare i programmi alle evoluzioni tecnologiche e normative.
Differenza tra Assicurazione della Qualità (AQ) e Controllo della Qualità (CQ)
È essenziale distinguere tra Assicurazione della Qualità (AQ) e Controllo della Qualità (CQ), queste due funzioni spesso confuse:
L'Assicurazione della Qualità (AQ) agisce sul processo. Stabilisce preventivamente le linee guida, le metodologie, i criteri e le regole da rispettare per garantire che la qualità sia integrata in ogni fase.
Il Controllo della Qualità (CQ) interviene invece a valle per verificare i risultati prodotti. Il suo scopo è individuare eventuali non conformità una volta che il processo è terminato.

L'Unione Europea: Le Raccomandazioni
L'Unione Europea, attraverso le Raccomandazioni, indica agli Stati membri gli obiettivi comuni da seguire per assicurare la qualità e modernizzare i sistemi formativi. Poiché l'istruzione è una competenza dei singoli Stati, l'UE non impone leggi uniche, ma utilizza le Raccomandazioni per creare un linguaggio comune e definire i risultati attesi.

Le Raccomandazioni e gli strumenti più rilevanti sono:
1.EQF (European Qualifications Framework): Istituito nel 2008 e aggiornato nel 2017, è la griglia che definisce gli 8 livelli di competenza. Permette di confrontare i titoli di studio tra nazioni diverse, spostando il focus dall'input (cosa si è studiato) all'output (risultati di apprendimento).
2.EQAVET (European Quality Assurance in Vocational Education and Training): Adottato nel 2009 e rafforzato nel 2020, è il modello specifico per l'assicurazione della qualità nell'IFP. Introduce un ciclo di gestione (PDCA) per garantire il monitoraggio e il miglioramento costante dei corsi.
3.Europass: Nato nel 2004 e rinnovato nel 2018, è lo standard per la trasparenza delle competenze. Trasformatosi in piattaforma digitale, permette di rendere le qualifiche comprensibili ai datori di lavoro di tutta Europa.
Storicamente, questi strumenti sono il frutto di un'evoluzione ventennale volta a creare lo Spazio Europeo dell’Istruzione e della Formazione, garantendo che ogni percorso formativo gli obiettivi attesi dagli Stakeholder.
Approfondimenti:
5.L'Etica della formazione come responsabilità professionale.
4 Buona Formazione: "Come assicurare la qualità della formazione".
3.La qualità della formazione inizia dal confronto.
2.La filiera della Formazione Professionale in Europa e in Italia.
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